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IL PRIDE CHE DIVENTA TENDENZA

Capi rainbow, capsule collection, ma anche donazioni ad associazioni benefiche.
Il mese del Pride ha messo in luce il supporto dei grandi marchi di moda verso la comunità LGBTQIA+, per un futuro più colorato, più inclusivo e senza discriminazioni.



Mentre i cittadini scendono in piazza sventolando bandiere arcobaleno e cartelli con slogan inclusivi per il riconoscimento dei diritti di ogni forma d’amore, i grandi brand lo fanno attraverso ago e cucito, reinventando grandi classici a tema rainbow o creando apposite capsule collection a tema arcobaleno.
È il modo con cui la moda cerca di dire la sua in tema di diritti civili.
Ed è così che la classica Superga bianca si arricchisce di un arcobaleno sul lato esterno e che il grande marchio underwear Calvin Klein decide di accostare sui suoi capi al classico logo l’inciso “This is love”.
Anche PUMA celebra la comunità LGBTQ+ con una collezione ad hoc, caratterizzata dai classici colori dell’arcobaleno che impreziosiscono tees, hoodies, shorts e leggings abbinati, tutti caratterizzati da immagini disegnate in esclusiva dall’artista queer Carra Sykes.

Con lo stesso spirito Micheal Kors dà vita ad una collezione composta da 16 pezzi, capi da donna, uomo e genere neutro, con logo MK arcobaleno su sfondo bianco ottico, i cui ricavi andranno a promuovere associazioni ed enti che sostengono i diritti umani delle persone LGBTQ+ in tutto il mondo.

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Stile e beneficenza da sempre accompagnano la politica della griffe della Medusa, che per l’occasione del Pride decide di allearsi con Cher, dando vita alla collezione limitata CHERSACE, i cui proventi andranno in gran parte all’ente di beneficenza Gender Spectrum, che da sempre lavora per creare ambienti inclusivi e sensibili al genere per tutti i bambini e gli adolescenti, fornendo concretamente programmi, risorse e informazioni online ai giovani, ai loro genitori e alle loro famiglie.

 



Questi capi hanno il compito di esprimere dei chiari messaggi e incoraggiare chi li indossa ad alzare la voce e celebrare la propria forza con stile.
Perché se è vero che il mese del Pride è giunto da poco a termine, modificando una celebre frase della stilista delle due C, è sempre importante ribadire che :“La moda passa, ma i diritti restano”.