Diesel: quando la comunicazione diventa arte

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Il marchio Diesel fin dalle origini si è distinto per il suo essere anti-convenzionale

Fin dal 1991, grazie al fondatore Renzo Rosso, Diesel si è contraddistinto per le sue campagne pubblicitarie fatte di immagini surreali e trasgressive, piuttosto che incentrate sul prodotto.

Per non parlare della sua prima collezione vintage, quando i suoi jeans stone-washed vennero mandati indietro perché i clienti pensavano fossero difettosi. Eppure, Renzo Rosso non ha mai cambiato rotta, puntando alla diversità. Infatti, anche gli spot hanno sempre avuto diverse tematiche, dai messaggi contro le autorità, alle tematiche ambientali, fino alla coscienza sociale.

Non solo, già nel 1995 Diesel ha lanciato uno dei primi e più innovativi siti web del settore, provvisto di immagini singole dei capi e vendita online dei primi jeans a partire dal 1997.

Le pubblicità provocatorie di Diesel

Gli spot fuori dal comune, provocatori e trasgressivi, sono da sempre stati l'anima del brand Diesel. Basti pensare agli anni '90, quando, per la collezione Autunno/Inverno del '98, Diesel ha ricevuto ben 3.600 lettere di protesta da parte di associazioni di preti e frati inglesi a causa di immagini che ritraevano delle suore e la Madonna in jeans.

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A distanza di anni, le abitudini e gli obiettivi di Diesel non sono cambiate: nel 2010, la sua idea di spot questa volta non è stata presa di buon grado dalla Brooklyn Law of School, l'importante università di giurisprudenza che, per la realizzazione di una campagna, aveva affittato le sue aule e i suoi uffici al team di Renzo Rosso. Alla visione di certe immagini di modelli molto svestiti, infatti, l'istituto è stato gettato nello scandalo, fino ad aggiudicarsi il titolo di "Law and Dis-Order" dal New York Post.

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E ancora, nel 2019 tramite la campagna “Enjoy before returning, il marchio Diesel ha cercato di dissuadere gli utenti dal fenomeno del wardrobing, ovvero l’acquisto di un capo d’abbigliamento che può essere restituito in negozio con un rimborso, a patto che si mantenga intatta l'etichetta. L'intento di Diesel è stato quello di sdrammatizzare la moda del momento, ricordando che invece l'azienda vuole che i vestiti siano goduti e indossati. 

Innovazione, creatività, ironicità e anticonformismo sono quindi i tre principi cardini della comunicazione targata Diesel, un marchio che vuole essere riconoscibile sempre e ovunque.

 

By Laura Massaro