ARTE E MODA: SI ALZA IL SIPARIO

ARTE E MODA: SI ALZA IL SIPARIO

Che la moda sia arte e messa in scena di uno spettacolo è verità evidente.

Tra arte e moda si intrecciano percorsi e scambi creativi molto profondi, ma tale connubio diventa più insistente almeno due volte all’anno: le collezioni di Haute Couture.

Con occhio allo stivale di casa nostra, non si può non parlare almeno di due sfilate.

Spettacolare è stata la sfilata della collezione Alta Moda di Valentino che a Roma ha dato vita a una passerella di 600 metri che partiva dalla prima sede della maison finendo a Piazza di Spagna con un pubblico di 700 ospiti.

Il finale è stato da urlo con l'uscita di oltre cento modelle e abiti, accompagnate da tutte le sarte che hanno cucito le creazioni.

Il conto forse un po’ caro, visto che solo il manager della boutique romana di Dior ha deciso di chieder al concorrente 100 mila euro di risarcimento, poiché la passerella avrebbe bloccato il viavai di potenziali clienti.

 

Chi di certo non ha badato a spese è stato il duo Dolce&Gabbana che ha celebrato i dieci anni di Alta Moda con un grande evento culturale, oltre che fashion e mondano.

Ortigia, con il basolato della grande Piazza del Duomo, è stata la location di straordinaria bellezza scelta dalla maison per presentare la sua ultima collezione d’alta moda.

Per cogliere al meglio lo spirito del luogo, è stato scelto di rappresentare la tragedia di Pietro Mascagni Cavalleria Rusticana.

Tutti i personaggi indossavano capi della collezione, compresi i Santi e le Madonne portati in processione, rappresentati da modelli in carne e ossa.

Dopo lo spettacolo, ha avuto poi inizio la sfilata vera e propria, con le modelle che hanno solcato la scalinata indossando abiti scultura che riprendevano i putti e i decori barocchi dello stesso Duomo.

 

Tra arte e moda parlare d'ispirazione è riduttivo, com’è riduttivo considerarle due anime separate; in fondo ogni brand confeziona abiti e accessori per il più grande dei palcoscenici: la vita.